Ho visto Kaos One per la prima volta a Bologna alla jam Tinte Forti, mi pare fosse il 1995. Di lui conoscevo “Let’s get dizzy” dei Radical Stuff e il pezzo “Don Kaos” sulla Rapadopa, un pezzo che già allora faceva da spartiacque. In quell’occasione non andai oltre il semplice saluto. Lo incontrai di nuovo dopo qualche mese, in occasione di un live dei Radical Stuff al Forte Prenestino; in quel periodo stavamo registrando “Odio Pieno” e azzardai la richiesta di un featuring sperando che la sua conoscenza con Ice, e le birre che gli avevo offerto quella sera giocassero a favore. Disse subito di si, e qualche settimana dopo me lo ritrovai ospite a casa mia. Tipo strano Kaos. Ha la voce roca che sembra una motosega sull’osso. A prima vista mette una certa inquietudine, lo sguardo impassibile che sembra sempre fissare un punto distante ed una serietà difficile da scavalcare. Per me lui era il veterano dell’old school, quello che faceva rap già da dieci anni mentre io ero solo un pischello con la chiacchiera sciolta che ne sapeva ben poco, eppure… Abbiamo passato due giorni a parlare di rap, di libri, di cinema, di fumetti e di quello che ci passava per la testa. Io tiravo fuori i miei quaderni e gli leggevo le ultime strofe scritte e lui rispondeva facendomi ascoltare una cassettina con degli inediti (fra cui la spettacolare “Marco se n’è andato..” con la base di Neffa e la voce campionata della Pausini come ritornello, e il testo che raccontava di Kaos che parlava di se stesso dopo che si era suicidato…). Avevo letto i suoi testi, lo avevo visto sul palco, aggressivo, rabbioso, simile ad un guerriero sul campo di battaglia. Ma in quei due giorni passati insieme ero riuscito ad intravedere l’altra sua faccia: quella di una persona riflessiva, educata e con un’inaspettata propensione all’umorismo e alla battuta. Un momento prima si esaltava a mille, soprattutto quando mi raccontava di qualche pezzo rap americano che gli piaceva particolarmente e mi rappava interi pezzi, il momento dopo si faceva più cupo, pensieroso, e mi diceva che era insicuro del suo rap in italiano perché aveva sempre rappato in inglese, mi diceva che non era convinto, che non era bravo a fare freestyle. Tutto questo senza mai smettere di fumare, perché è impossibile pensare a Kaos senza pensare alle sigarette che fuma. L’ho visto addormentarsi con accanto al letto un bicchiere di vodka e le sigarette e a metà della notte svegliarsi per farsi un sorso e accendersene una e poi rimettersi a dormire, in perfetto stile Bukowski. Ora ha smesso di bere, ma non ha mai smesso di accendersi una sigaretta dopo l’altra e quando lo incontro dietro qualche palco è come rivedere il fratello maggiore con cui hai sempre parlato poco, meno di quanto avresti voluto. Sono passati tanti anni e ultimamente gli ho sentito più volte ripetere la storia che il prossimo disco sarebbe stato l’ultimo, che basta, il suo tempo stava per giungere al termine. L’ho visto aspettare le tre di notte prima di salire sul palco senza battere ciglio, affrontare i peggiori impianti con la stessa carica con cui si affrontano i migliori, l’ho visto in perfetta simbiosi con Moddi e l’ho visto da solo, senza nessuno che gli facesse le doppie andare avanti fino alle fine, senza mollare mai una rima, senza perdere mai la battuta. L’ho visto dietro ai giradischi esaltarsi per i dischi che passava, e l’ho visto da una parte, con lo sguardo perso nei suoi pensieri, senza dire una parola per intere ore. Sono passati più di dieci anni dal nostro primo incontro e in questo tempo ho cambiato molto spesso idea sulle cose. Sono passato dall’esaltazione delle prime jam a un brutto scetticismo che mi ha fatto perdere molta della fiducia che avevo nel “magico” mondo dell’hip hop. Ho perso un po’ di passione e ho cominciato a trovare sempre meno motivi. Ma ogni volta che vedo Kaos su un palco mi ricordo che alcuni di questi motivi stanno ancora lì, inossidabili come se il tempo fosse un optional, mi ricordo da dove vengo, e soprattutto mi ricordo perché questa musica ancora mi scuote dentro e mi fa sentire parte di qualcosa che davvero non saprei spiegarvi meglio di così.

Danno
Moodmagazine 2007

Foto di Mirko De Angelis

LIVE


Kaos + Dj Craim – Post Scripta Reloaded  

Data Città Sede dell'evento
27/09/14 Kaos + Dj Craim – Post Scripta Reloaded in L’Aquila Asilo Occupato

Booking: Luca@graffdream.com +39 339 4195895

DISCOGRAFIA

Solista




In gruppo




Collaborazioni

Dj Gruff - Don Kaos (La rapadopa, 1993)
Colle der fomento - Ciao ciao (Odio pieno, 1995)
Neffa - I Fieri Bboyz (Neffa & I Messaggeri Della Dopa, 1996)
Neffa - I messaggeri Pt.1 (Neffa & I Messaggeri Della Dopa, 1996)
Dj Gruff - Zero stress pt. 1 (Zero Stress, 1997)
Chief e soci - Adrenaline (Il mondo che non c'è, 1997)
Quando vengo a prenderti (Torino boys OST, 1997)
Solo Hip Hop Che Si Trasmette Per Contagio (Mixmen Connection: italian tapes originators, Dopesoul vol.5, 1997)
Neffa - Strategie dell'universo (107 elmenti, 1998)
Fritz da cat - Cose preziose (Novecinquanta, 1999)
Sangue (Zora la vampira OST, 2000)
Turi - La tempesta del secolo (L'amico degli amici, 2004)
Colle der fomento - La Fenice (Anima e ghiaccio, 2007)
Brokenspeakers - Non lo so (Fino al collo, 2012)
Ensi - Gran Finale (Era tutto un sogno, 2012)

GALLERY

AUDIO


VIDEO





TESTI

Fastidio
1. Intro
2. Centopercento
3. Solo per un giorno
4. Meglio che scendi (ft. Neffa)
5. Il Codice
6. Knock Out
7. Black Hole (ft. Lowdy N.C.N., Sean)
8. Domani sarà peggio
9. Ora non ridi più (ft. Deda, Neffa)
10. Per la vita
11. L’antidoto
12. Fastidio (ft. Lowdy N.C.N.)
13. Giabaud meets Perluscone
14. Meglio che scendi RMX (ft. Neffa)
15. Fino alla fine
L'attesa
1. Valetoodo
2. L’Anno del Drago
3. Tofutronik 3000
4. Cose Preziose
5. Arkham Asylum
6. 'Zjust begun (ft. Gopher D, Chico MD & Sean)
7. -/-/-/-/- (L’Attesa)
8. Q.V.P. (Ninety Hate RMX)
9. Raggi X (ft. Melma & Merda)
10. H 24
11. Punti Di Vista
12. La Via Del Vuoto
13. Paura?!?!? (ft. Chico MD)
14. Oltre La Fine
kARMA
1. Intro
2. Uno
3. La zona morta
4. Il sesto senso (ft. Club Dogo)
5. Pandemia
6. Mu-Sick (ft. Turi)
7. kARMA
8. Algoritmi
9. Firewire (ft. Colle Der Fomento)
10. Blah Blah
11. D.C.V.D. (ft. Moddi)
12. Insomnia
13. Il sesto senso RMX (ft. Club Dogo)
14. Fine
Post Scripta
1. P.S. (intrautro)
2. Dottor K (0%)
3. Le 2 Metà (lacrime Rosse)
4. Prison Break (arkham Escapology)
5. Detraxi (blahgorrea)
6. Danse Macabre (somniphobia)
7. Parole Al Vento (d.s.p. Docet)
8. Quello Che Sei (oltre-con-fine)

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